mercoledì 29 giugno 2011

Juve su Aguero e Honda



L'AGENTE DI AGUERO, "JUVE POSSIBILITA' CONCRETA" - Bruno Satin (Img, la società che cura gli interessi del Khun) ammette: "I contatti con la Juventus sono costanti, Aguero vuole andare in un grande club e la società bianconera lo è. Conosciamo la politica di rinnovamento in atto a Torino e non c'è nessun ostacolo per arrivare all'accordo". Nel corso di un intervento ad As spiega: "La possibilità che Aguero vesta la maglia della Juve è concreta". Toccherà a Beppe Marotta a questo punto andare a Madrid per far scendere il prezzo della clausola di rescissione.

LA JUVE SU HONDA. AGUERO, L'ATLETICO TIENE DURO PER INCASSARE IL PIU' POSSIBILE, MA LA JUVE NON MOLLA - La Juventus di Antonio Conte si impenna con... Honda? Secondo il quotidiano "Sports Nippon", la società bianconera ha aperto una trattativa con il Cska Mosca per il fantasista giapponese. La stampa del Sol Levante non parla di un'intenzione d'acquisto, ma giura su un discorso già avviato a livello finanziario. Diverse squadre inglesi sono sulle tracce del giocatore, tra cui Liverpool, Arsenal e Aston Villa. Il 25enne di Osaka si era messo in evidenza durante i Mondiali di Sudafrica 2010. Ha giocato quattro anni al Nagoya Grampus, quindi si è trasferito per due stagioni in Olanda con il Venlo e nel gennaio 2010 è arrivato al Cska Mosca. Fronte Aguero: come spiegato nei giorni scorsi da Affaritaliani.it, ancora l'Atletico non cede sulla clausola rescissoria da 45 milioni di euro. La Juve arriva attorno a quota 30 e non bastano. Vero che il presidente Cerezo teme un colpo di mano del Real Madrid (anche se sarebbe violazione del patto di non belligerenza), ma è altrettanto vero che spera nei rilanci di Chelsea ed eventualmente Barcellona (Messi lavora ai fianchi il Khun) per incassare più soldi possibili da una cessione che verrà presa malissimo dai tifosi. I bianconeri hanno chiaramente meno appeal delle rivali, ma lavorano forte sull'entourage del giocatore e sarebbero anche pronti ad assicurare un quinquennale da 7,5 milioni netti a stagione. Una cifra importantissima, una grande scommessa, soprattutto in regime di fair play finanziario.

Livello mari in continua crescita



Il livello del mare continua a salire, ma mai così velocemente da 2.000 anni. A rivelarlo è una ricerca finanziata dal National Science Foundation (NSF) e portata avanti da Andrew Kemp (Università di Yale), e Benjamin Horton (University of Pennsylvania), insieme ai colleghi di altre istituzioni scientifiche degli Stati Uniti, Finlandia e Germania. “Avere un quadro dettagliato dei tassi di variazione del livello del mare negli ultimi due millenni fornisce un contesto importante per comprendere i cambiamenti attuali e futuri”, ha detto Paul Cutler, direttore del programma nella divisione NSF di Scienze della Terra.
“E’ particolarmente utile per anticipare l’evoluzione dei sistemi costieri, in cui vive più della metà della popolazione mondiale”, ha detto Kemp aggiungendo “Gli scenari della crescita futura dipendono dalla comprensione della risposta del livello del mare al cambiamento climatico”. Dalle analisi condotte sui microfossili foraminiferi conservati nei sedimenti prelevati da paludi costiere del North Carolina, gli scienziati hanno scoperto che il livello delle acque è rimasto pressocchè stabile dal 200 a.C. al 1000 d.C., per poi aumentare nel corso dell’undicesimo secolo di mezzo millimetro ogni anno per circa 400 anni.
A seguito è stato rilevato un periodo freddo in cui i livelli sono rimasti stabili denominato “piccola età glaciale” durato fino alla fine del XIX secolo a cui ha fatto seguito un innalzamento annuo di 2 millimetri, il maggiore mai registrato in 2.100 anni. “L’aumento del livello del mare è una conseguenza potenzialmente catastrofica del cambiamento climatico legato all’aumento delle temperature che determinano lo scioglimento dei ghiacci e il riscaldamento delle acque oceaniche”, ha detto Horton.

America: Si videogiochi violenti ai minori



Dall'America arriva una decisione che farà discutere. La Corte suprema, infatti, ha bocciato una legge della California che vietava la vendita o il noleggio di videogame violenti ai minorenni, giudicandola lesiva del diritto alla libertà di espressione sancito dalla Costituzione. Il verdetto, il primo della Corte su un caso relativo ai giochi virtuali, è arrivato con sette voti favorevoli e due contrari.
La legge sui videogiochi, approvata dalla California nel 2005, era stata subito impugnata da editori, distributori e venditori, inclusa la Entertainment Software Association, a cui appartengono colossi come Disney Interactive Studios, Electronic Arts, Microsoft Corp e Sony Computer Entertainment America. Nella norma si definisce violento qualunque videogioco che rappresenti “uccisioni, mutilazioni, smembramenti o aggressioni sessuali contro un'immagine dalle sembianze umane”, e sono previste multe per venditori e noleggiatori fino a mille dollari, oltre all'obbligo di etichettatura.
Nella sua sentenza, la Corte ha accolto la tesi secondo cui anche i videogame sono veicoli di messaggi e idee sociali, che ricadono quindi sotto la tutela del Primo emendamento. “Il governo non ha il potere di limitare le idee alle quali i minori possono essere esposti”, ha dichiarato il giudice Antonin Scalia. Secondo le stime più recenti, l'industria dei giochi virtuali ha un fatturato annuale di circa 10,5 miliardi di dollari.

Abbandona il saio per sposarsi



A 56 anni decide di cambiare "Chiesa" perché non è d'accordo con le gerarchie ecclesiastiche in materia di celibato: ecco perché Georg Reider ha deciso di abbandonare il ruolo di Padre provinciale dei Francescani per passare alla Chiesa evangelica.
LA STORIA- La vicenda è venuta a galla dopo la diffusione della notizia che il religioso è stato esonerato dall'ultimo incarico che gli ora rimasto, quello di responsabile di un centro di accoglienza dei Francescani ad Appiano, vicino a Bolzano.
Il religioso aveva conservato l'incarico nonostante il fatto che avesse segnalato ai suoi superiori la decisione di passare ai protestanti perché la Chiesa cattolica aveva giudicato incompatibile con la sua posizione di religioso il fatto che egli intrattenesse una relazione con una donna.
"Si tratta - ha detto l'ex Francescano al settimanale diocesano Sonntagsblatt - si una relazione preziosa, alla quale non posso e non voglio rinunciare. Non sarebbe onesto né nei confronti degli interessati, né nei confronti della mia testimonianza di fede".