sabato 8 gennaio 2011

La mafia dei canili e il business del randagismo. La denuncia


I costi della sanità sono uno dei punti critici di bilancio per il nostro Paese, fin qui nulla di nuovo. L'Italia garantisce infatti un livello di assistenza che non è affatto scontato nei paesi industrializzati, pur con picchi di eccellenza e gravi cadute di tono. Non tutti i cittadini sono al corrente di finanziare in questo capitolo anche la sanità animale, intesa in origine come un complesso di interventi pubblici di grandissima rilevanza, volti a garantire che gli animali non trasmettano malattie all'uomo e che gli alimenti di origine animale siano salubri.
Ma nel nostro Paese si sta costruendo un'altra veterinaria, quella del randagismo, che prevede canili e spostamenti di animali e vorrebbe anche ospedali e persino una mutua: il tutto nell'inconsapevolezza generale di costi che gravano sulle casse pubbliche. Purtroppo l'idea della salute pubblica è relegata a mero accessorio, nel senso che la diffusione di malattie infettive (ad esempio la leishmaniosi, pericolosa per l'uomo) in tutto il Paese attraverso questi animali, non è certo il problema prioritario. Con un'etica dai risvolti discutibili.Esiste un'etica della tortura? Del carceriere? Delle sofferenze inflitte? Ripensare il sistema del randagismo vuol dire praticare un difficile esercizio anche contro l'ipocrisia e i luoghi comuni, vuol dire scontrarsi contro la disneyzzazione della nostra cultura, cercando di praticare l'Etica affrontando interrogativi scomodi.Che esista un sistema DEL randagismo è cosa sicura: arriviamo al paradosso dell'esistenza di un Assessorato al Randagismo (Comune di Lecce). Ma non solo questo ce lo dimostra. Ci sono anche le decine di milioni di euro spesi dallo Stato italiano - solo per il mantenimento-, ci sono migliaia di associazioni, cooperative, movimenti, spesso con un fortissimo contatto politico, sempre con una grande risonanza mediatica, a dimostrare che esiste un vero e proprio Sistema del randagismo.
Fino a qui, sarebbe ancora il meno. In fondo esistono sistemi nella gradazione dal legittimo al corrotto per molti altri aspetti della travagliata vita italiana. Non ci muoveremmo più di tanto contro l'ormai consueta demagogia spesa per la ricerca nemmeno della poltrona, a volte un semplice sgabello comunale, nemmeno per i soldi spesi male. Il problema è che ci sono sofferenze inaudite, indicibili, inflitte con colpevole noncuranza a migliaia di animali prigionieri di questo Sistema.
Ripensare il sistema dei canili vuol dire riflettere con serena e spietata autocritica sui risultati pratici creati da una legislazione demagogica nazionale unita ai piccoli poteri e alle grandi negligenze locali. Forse è arrivato il momento. I cani nei canili soffrono. Ce lo dicono molte inchieste a volte sincere, a volte interessate più all'audience che al miglioramento reale delle cose, ce lo dicono i veterinari, ce lo conferma una semplice valutazione diretta delle cose. Ma anche qui, si potrebbero accettare sofferenze finalizzate alla realizzazione di un benessere futuro dei cani, cosa che invece non avviene. I cani sono imprigionati nei canili, vittima di un Sistema che ha tutto l'interesse a mantenerli in prigionia per poter prosperare, per mantenere un potere, per ricevere denaro da distribuire senza doverne rendere conto.

venerdì 7 gennaio 2011

Fa festa Genova per la lotteria


Genova è la città più fortunata d'Italia per quest'anno. E' stato venduto nella città Ligure il biglietto della Lotteria che ha vinto il primo premio di 5 milioni di euro. Il fortunato possessore del tagliando serie M 126172 si è infatti aggiudicato la fetta più ricca del montepremi. Il tagliando da 2 milioni ha invece il numero di serie A 154247 ed è stato venduto a Ceglie Messapica. Il terzo da 1,5 milioni, serie E 744303, è stato staccato ad Ascoli Piceno. A Gallicano nel Lazio (serie I 918769), Roma (L 486838) città, Napoli (C 958353 ) e Frascati (C 894871) gli altri biglietti fortunati che si sono aggiudicati la prima e più cospicua serie di premi.
Sono 67 i biglietti vincenti, in calo rispetto ai 91 dello scorso anno, che rispecchiano l'andamento fortemente negativo delle vendite: -18% rispetto alla passata edizione. In questa edizione i biglietti della Lotteria Italia venduti sono stati 9.573.980 per un incasso totale di 47.869.900 euro. Considerando i premi assegnati nel corso delle trasmissioni televisive e le vincite ottenute grazie alla lotteria istantanea abbinata al biglietto della Lotteria Italia, sono stati già distribuiti premi per oltre 17,2 milioni di euro. Nel caso in cui il jackpot non venisse attribuito nel corso della trasmissione televisiva, verranno aggiunti ulteriori premi di terza categoria. I vincitori hanno 180 giorni per ritirare i premi.

La befana fa risorgere l'Inter


Buona la prima per Leonardo. La nuova Inter col brasiliano in panchina si rilancia in campionato battendo il Napoli, doppietta di Thiago Motta e gol di Cambiasso per un bel 3-1. Nel Napoli torna Lavezzi dal primo minuto. Leonardo schiera la coppia Milito-Pandev in attacco, ma deve rinunciare a Julio Cesar, dentro Castellazzi. L'avvio dell'Inter però è tramortente, con Thiago Motta che al terzo minuto si inserisce bene tra le linee e sfrutta un assist di prima di Stankovic per battere al volo De Sanctis. Il Napoli però è cresciuto anche caratterialmente e non va al tappeto, anzi, subito dopo trova il pareggio, annullato però per una netta posizione di Dossena, prima della deviazione vincente quasi sulla linea di porta del solito Cavani. L'Inter si riscopre veloce ed offensiva in questa sua nuova versione, anche se Pandev spreca per due volte altrettanti contropiedi insidiosi, prima dell'1-1, stavolta regolare, di Pazienza che sfrutta la troppa libertà concessagli per superare un ancora rivedibile Castellazzi. La partita è molto divertente, entrambe le squadre possono segnare il 2-1, che però arriva con Cambiasso, che con un altro grande inserimento riporta l'Inter in vantaggio. Prima dell'intervallo c'è tempo anche per una grandissima occasione per Cavani che, però, come successo in precedenza a Milito, da pochi passi non trova la porta. In apertura di ripresa Hamsik prova a rovinare davvero la festa a Leonardo ma sfiora soltanto il palo su un rigore in movimento. Gol sbagliato, gol subito: la mazzata per gli ospiti arriva per mano di Thiago Motta che completa di testa la sua doppietta sugli sviluppi di un corner. Il Napoli stavolta sì accusa il colpo e la partita perde d'intensità, con l'Inter soddisfatta così e Cavani che non riesce a caricarsi la squadra sulle spalle. Gli azzurri provano a giocarsi il finale con il possesso palla ma Leonardo si copre inserendo Mariga e la sua squadra chiude bene tutti gli spazi. Negli ultimi venti minuti praticamente non succede più niente e alla fine l'Inter può festeggiare una vittoria importante per morale e classifica.

Ruba merce per 130mila euro da Trony. Arrestato caporeparto


Un caporeparto del grande magazzino di elettrodomestici 'Trony' di Rimini, 27 anni è stato arrestato per furto; secondo l'accusa avrebbe rubato merce per circa 130.000 euro. Utilizzando un computer non abilitato allo scarico di merce dal magazzino, in sei mesi sarebbe riuscito a far sparire un' ingente quantità di materiale 'hi tech'. Il giovane entrava nel sistema informatico del magazzino e, utilizzando una password, riusciva insieme a due complici a far uscire il materiale 'sotto il naso' delle cassiere senza sborsare un euro e senza che, a fine giornata, venissero evidenziati degli ammanchi.
La storia ha avuto inizio nel febbraio dello scorso anno, ma solo in agosto la sede centrale di Faenza (Ravenna) si è accorta che qualcosa non andava: i sistemi informatici evidenziavano degli accessi al sistema di gestione del magazzino arrivati da un computer non abilitato allo scarico delle merci. Solo dopo un accurato inventario si è riusciti a scoprire che dal magazzino mancavano oltre 250 pezzi, tra televisori di ultima genereazione, consolle, impianti hi-fi. Dopo la denuncia in Questura, gli agenti hanno sorpreso in flagrante il commesso mentre faceva uscire materiale dal negozio.
Il dipendente, per il quale è stato spiccato un ordine di carcerazione, è stato licenziato, e sono stati inquisiti anche due ricettatori, un casertano residente a Morciano e un ennese residente a Cattolica, entrambi denunciati. Le perquisizioni nelle abitazioni dei tre hanno permesso di recuperare parte della merce rubata.