lunedì 22 novembre 2010

Torturato 10 anni dai colleghi


Dieci lunghi anni di sevizie e torture. Questo ha dovuto subire Daniel, operaio belga oggi 54enne che solo ora è riuscito a trovare la forza di denunciare l'accaduto. La storia arriva dal Belgio dove i video, realizzati dagli stessi colleghi-aguzzini dell'uomo, sono stati trasmessi dai media del paese (la prima denuncia arriva dalle pagine dell'edizione belga di Paris Match), ora sotto choc . Nelle immagini che risalgono al 2002 si vede che Daniel viene legato con dello scotch a un bancale di legno, il viso coperto da insulti scritti col pennarello indelebile, vittima di fellatio simulate. Altre volte è stato rinchiuso in una gabbia, coperto di polvere di talco, spogliato davanti alle colleghe donne, bagnato con acqua ad alta pressione: pollice della mano e legamenti della caviglia rotti.A dare il via a questa infame escalation di violenza fisica, perché di questo si tratta e non solo di mobbing, è stato proprio il suo responsabile, Sebastiano, al quale via via nel tempo si sono aggiunti altri colleghi. Inutili i tentativi di Daniel, impiegato come magazziniere, di segnalare la cosa alla direzione della fabbrica: le sue parole non sono mai state ascoltate. Vana anche la richiesta di aiuto presentata agli uffici di medicina del lavoro. Così lui ha continuato a subire in silenzio. Fino ad ora. Fino a quando non ha trovato il coraggio e la forza di raccontare tutto alla moglie Chantal e alla figlia Sandrine e di denunciare gli abusi. Ora che la cosa è diventata di dominio pubblico e che ha portato 25 persone a essere indagate, la direzione della fabbrica ha fatto sapere anche se troppo tardivamente che si tratta di un "caso isolato". Ma certo questo non la solleva dalla responsabilità quantomento morale di aver ignorato la segnalazione e la richiesta di aiuto fatta da Daniel tempo fa. I sadici colleghi sono però stati tutti licenziati.

Maltempo: allagata mezz'Italia


STRADE ALLAGATE A ROMA, SALE IL LIVELLO DEL TEVERE - La pioggia che sta cadendo ininterrottamente nelle ultime ore nella Capitale ha provocato allagamenti in numerose zone della citta' e un innalzamento dei livelli del Tevere, da ieri monitorato dalla Protezione civile del Campidoglio. ''Il fiume - spiega Tommaso Profeta, vicecapo di Gabinetto e direttore della Protezione Civile di Roma Capitale - e' arrivato a 7,15 metri. L'acqua ha superato le banchine ed e' previsto un ulteriore innalzamento nelle prossime ore''. Decine le chiamate arrivate ai vigili del fuoco che sono intervenuti per liberare le strade da alberi e rami caduti, per allagamenti di sottopassi stradali, soffitte e cantine. Le zone piu' colpite nei dintorni di Roma sono quelle di Montelanico, Marino, Frascati, Velletri, Palestrina, Tivoli e Pomezia. In citta' numerose le chiamate ai pompieri al centro storico, per soffitte e piani terra allagati, e al Tuscolano. Per allagamento e' stato chiuso il sottovia sulla Salaria di via dei Prati Fiscali. La Protezione civile del Campidoglio, a causa delle numerose chiamate, ha messo in campo un numero maggiore di volontari.

A MEZZANOTTE ACQUA ALTA 122 CENTIMETRI - Intorno a mezzanotte a Venezia l'acqua alta ha raggiunto i 122 centimetri sul medio mare rispetto ai 120 centimetri previsti inizialmente dal centro maree del Comune. E' la nona volta quest'anno che il livello supera i 110 centimetri, punta che fa scattare il 'codice arancio' (marea molto sostenuta) e le sirene di allarme in citta', dove vengono prontamente montate le passerelle. Domani e' prevista acqua alta per il terzo giorno consecutivo con punte di 120 centimetri alle 10 e 110 centimetri a mezzanotte. Anche l'anno scorso l'alta marea sommerse Venezia per tre giorni consecutivi nel mese di dicembre, ma in quel caso il livello supero' la punta eccezionale di 145 centimetri, che fece scattare il 'codice rosso. Il 2010 registra comunque gia' un record: quest'anno la marea e' arrivata 162 volte a superare gli 80 centimetri (contro i 125 casi dell'anno scorso) mandando sott'acqua piazza San Marco, una delle parti piu' basse della citta'.

giovedì 11 novembre 2010

Sventato sequestro a Bologna


''Mi portano via il bimbo!''. L'urlo disperato di una madre, che si e' vista tentare di strappare dalle mani il figlio di tre anni, ha attirato l'attenzione di alcuni passanti, che sono intervenuti e hanno messo in fuga l'aggressore. Il tentativo di rapimento e' avvenuto questa mattina a Bologna, in via Albertoni. L'autore, arrestato dalla polizia, e' un trentaquattrenne del Bangladesh, in Italia da 3 anni, ma con il permesso di soggiorno scaduto, tanto che da tempo pare vivesse come clochard.

Padre e figli tentano stupro ragazzina


ROMA, 10 NOV - Un gruppo di rom bosniaci, un padre e i suoi quattro figli, ha sequestrato e tentato di violentare una ragazzina, loro connazionale, di 12 anni. L'episodio e' avvenuto a Roma, in un campo nomadi di via Marchetti, dove questa mattina i carabinieri del nucleo radiomobile della Capitale, avvisati dalla sorella della vittima, sono riusciti ad arrestare uno dei componenti del branco, un ragazzo di 17 anni. Gli altri sono ancora ricercati.